È possibile far nascere un’impresa dal nulla? Lo dimostra la storia di Specialized e del suo fondatore Mike Sinyard. Siamo negli Stati Uniti, quando Sinyard inizia ad importare e rivendere pezzi di alto livello per il ciclismo professionale. È il 1970. Importa e rivende, facendosi pagare in anticipo dai clienti, perché i soldi sono pochi e nessuno di questi arriva dai genitori, ma direttamente dalle proprie tasche. Ancora oggi, nel museo Specialized della sede californiana - la principale di quattro sedi internazionali - è possibile ammirare la scrivania e la riproduzione dello scantinato dal quale tutto il sogno del fondatore di Specialized è partito. In quegli anni ‘70, in California, il ciclismo era uno sport sconosciuto.
Specialized ha saputo percorrere la strada del cambiamento, costruendo E-bike di altissimo livello, oggi conosciute in tutto il mondo. La sede svizzera di Specialized, una a Taiwan e un’altra in Colorado compongono insieme a quella californiana il quartier generale delle biciclette più turbo del mondo. Robert Egger, mente creativa che lavora nella sede in California da trent’anni, è in costante dialogo con gli ingegneri di Taiwan, dove la sede Specialized è interamente al lavoro solo per il miglioramento costante delle performance Turbo Levo.